Periferie Animate

Edizione 2018

Il progetto “Periferie Animate” intende rappresentare un modello sostenibile e replicabile di rigenerazione urbana attraverso l’arte cinematografica e in particolare della animazione di qualità. “Periferie Animate” è un festival internazionale cinematografico della durata di tre giorni dedicato al cinema di animazione, all’interno del quale diverse attività saranno realizzate con l’intento di a) promuovere la cultura italiana contemporanea e b) sviluppare il dialogo interculturale. L’evento sarà realizzato in una zona periferica di Bari capoluogo della Puglia.

 


 

“Periferie Animate” intende inserirsi in questo contesto con la forza della fantasia delle animazioni, viste, spiegate, introdotte e declinate tra visioni di film/cortometraggi e laboratori. Un evento in grado di richiamare appassionati del genere per generare un prolifico scambio tra autori under 35 ,bambini, famiglie del quartiere e di tutta la città. Un efficace processo quindi di scambio tra persone e gruppi di origine e tradizioni etniche, culturali, religiose e linguistiche diverse, grazie al combinato disposto di partecipazione di ospiti stranieri che affronteranno temi legati alle periferie urbane e di scelte artistiche per la rassegna cinematografica che prediligeranno provenienze da paesi diversi e argomentazioni specifiche sui temi dell’incontro, della speranza, delle condizioni sociali che il mondo sta vivendo. Contest, laboratori e workshop/seminari saranno gli strumenti culturali e operativi attraverso i quali abitanti, popolazione urbana e media saranno coinvolti da questo progetto.

Finalità

Periferie animate opera nella promozione del dialogo sociale e interculturale su due piani. Durante i due giorni di festival le proiezioni e i vari eventi, rappresenteranno la festa finale dopo il lungo percorso che noi dell’associazione  attiveremo nel e con il quartiere sin dal mese di maggio, grazie alla rete già creata sul territorio. Offrire qualcosa per un quartiere caratterizzato da pluralità e diversità al suo interno,  mplica necessariamente conoscerlo, conoscere i suoi abitanti per poi porsi come mediatori  tra il tessuto urbano e gli artisti che da tutta Italia verranno a confrontarsi e lavorare con loro. Il lavoro degli artisti mirerà alla valorizzazione della coesione sociale del contesto di riferimento per poi aprirsi a tutta la cittadinanza, promuovendo l’inclusione a 360° e attivando uno scambio reciproco. Un contesto specifico in cui opereremo è la scuola, dove avremo l’obiettivo di favorire il dialogo interculturale, garantire pari opportunità a tutti gli studenti senza distinzione, includere bambini con diverse abilità nelle attività attivando la creatività al servizio della dimensione interculturale nella valorizzazione delle differenze, nel rispetto delle diversità. Il cinema diventerà un mediatore di relazione, di dialogo  interculturale e di sviluppo delle competenze comunicative nei contesti in cui Periferie Animate prenderà vita, mettendo in evidenza le potenzialità della creatività locale in un ricco scambio culturale tra artisti provenienti da tutta Italia, pubblico, giornalisti e professionisti del settore degli audiovisivi.

Location

Il quartiere Carbonara 2, detto Santa Rita , è una zona che conta circa 13.000 abitanti, situato a ridosso del borgo rurale di Carbonara che fu inglobato nel 1928 dal Comune di Bari, senza mai trovare con essa piena connessione. L’edilizia intensiva, presente in questi contesti, non trova nessuna mediazione con l’edificato dei borghi rurali ed è così scollegata dalla città da configurare una sequenza di veri e propri quartieri dormitorio. Il caso Carbonara 2 -santa Rita è emblematico perché si ha una separazione nella separazione. Il primo nucleo degli edifici IACP è separato, concettualmente e fisicamente, dall’edificato più recente di iniziativa privata, da un canalone artificiale di 300 metri, costruito a ridosso della Gravina naturale del Calcare di Bari, e che taglia in due il quartiere causando problemi di smottamento e stabilità dell’area. Una separazione fisica ed emotiva, che porta ad uno stato di isolamento, di inevitabile degrado e di sviluppo di microcriminalità. In tutta la zona sono praticamente assenti i servizi, ad eccezione di piccole attività commerciali di base. Mancano poste, banche e uffici. Non vi è neppure un presidio delle Forze dell’Ordine. La scuola elementare (unica della zona) e gli operatori sociali agiscono da anni sul quartiere cercando di garantire ai minori un’offerta  adeguata che contrasti la situazione di povertà educativa, allarmante in tutto il quartiere. I minori del quartiere sin dalla scuola primaria rischiano giornalmente di essere inglobati inconsapevolmente in situazioni al limite del criminale.